Nuova collaborazione!

 

 

L’associazione T-Thai nasce nel 2015 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le pratiche manuali di benessere, in particolare quelle legate alla cultura tradizionale thailandese. L’associazione è capitanata da Denis Vignocchi, terapista di trattamento tradizionale thailandese, e coadiuvata da Vanessa Ulacco, terapista di trattamento shiatsu e tradizionale thailandese, ma può vantare diverse collaborazioni e progetti realizzati e in itinere. T-Thai ha collaborato con operatori di diverse pratiche manuali in eventi culturali di promozione e informazione sul benessere, è stata presente e lo sarà ancora nelle scuole con progetti di formazione e intervento sul fenomeno del bullismo, ha realizzato corsi di divulgazione e formazione sulle tecniche di trattamento thailandese, di shiatsu, di meditazione e respirazione, di autodifesa, di stretching e di postura. Ha inoltre l’obiettivo di affiancare il trattamento tradizionale thailandese al mondo della Muay Thai in Italia, ugualmente al loro paese d’origine, la Thailandia.

Fano Muay Thai Weekend 2019 ancora un successo!

Archiviata l’edizione 2019 del Fano Muay Thai Weekend, che per inciso, festeggiava la sua ottava edizione. Il maltempo ha purtroppo privato i partecipanti delle ore di svago in spiaggia, ma ha contribuito a creare quell’atmosfera “Dark Medieval” che noi amiamo. Oltre che gli atleti del Siam Boxing Group, da Fano e Bologna, sono intervenuti atleti da Goro, Torino, Milano e Imola. Il programma ha preso il via Venerdì sera con una lezione di Muay Thai applicata alla difesa personale, guidata da Riccardo Staltari e Flavio Monti. Il Sabato ha preso il via lo stage vero e proprio, dove altri tecnici si sono aggiunti, primi su tutti Sandro Catozzi e Cristiano Conti. Alle ore 20 ha preso il via la “Serata Siam Boxing” di cui andiamo particolarmente fieri, prima l’aperitivo sul terrazzo all’ultimo piano dell’Hotel, che ci ha regalato panorami notturni della baia davvero mozzafiato, a seguire la cena, che si tiene nel ristorante sotto l’Hotel Astoria, praticamente sul mare. Domenica mattina lo “Sparring Day” due intense ore di sparring duro, ma senza incidenti, grazie non solo all’attenzione dei tecnici presenti, ma anche alla “maturità” degli atleti. Terminato l’ultimo appuntamento, subito a pranzo, per parlare dell’edizione 2020!. Un caloroso ringraziamento a Rodolfo Meoni, arbitro di caratura internazionale, per lo splendido corso “Arbitri & Giudici”.

Flavio Monti

Dove sta andando la MUAY THAI

DOVE STA ANDANDO LA MUAY THAI

Credo che nessuna disciplina da combattimento, da ring e non, abbia il “fascino selvaggio” della Muay Thai. L’odore dell’olio per i massaggi, i suoni degli strumenti tradizionali che accompagnano il Wai Khru, il rumore sinistro delle tibie che si schiantano sul corpo degli atleti! Una vera disciplina guerriera e, “specialmente” non moderna! Non un moderno parto mentale di qualche presuntuoso contemporaneo, figlio di quest’epoca avara di veri uomini, una disciplina con un retroterra culturale di 2000 anni. Ma come sempre quando una cosa è fuori portata proprio per la sua durezza, ecco spuntare due correnti di pensiero, alcuni la evitano dedicandosi a discipline con regolamenti meno duri ed estremi, e questo posso capirlo, ma altri invece si dannano per edulcorarla e renderla più papabile anche per quelli che sì, gli piace dire “io combatto nella Muay Thai” però di combattere con il regolamento integrale (gomiti & ginocchia al viso) non se ne parla. Eh!!! K1, sia dannato il K1! Ancora un ennesimo modo nuovo di chiamare una cosa già vista! E per altro vista già dagli anni 60 in Giappone, furono loro i primi che vedendo la Thai dissero: ”bella, ma eccessiva!”    quindi via le gomitate lasciando nel repertorio le ginocchiate, diedero il via alla Japanese Kick Boxing. Ognuno nel proprio giardino fa quello che gli pare! E fin qui ci siamo, ora invece è partita la corsa alla Muay Thai olimpica! (l’unico posto dove non la vedremo mai) l’idea balzana di introdurre le macchinette conta colpi come nella boxe è nell’aria! E i pugni?… ora fanno punto! CHI? DOVE?? QUANDO??? Altra verità italiana! Sentite, parlo quotidianamente con gente che fa avanti ed indietro dalla Tailandia almeno tre volte l’anno e tutti mi dicono che i pugni non fanno punto! Quindi o fumano tutti le banane o siamo noi europei che stanchi di prendere legnate “pistoliamo” i regolamenti. Pazienza, un buon atleta, con un buon clinch può mandare in corto circuito qualsiasi pugile!  Ah si?? Allora ti accorciamo anche il clinch! (se vedo Ishi in giro gli passo sopra in macchina!) Detto fatto, in una delle nostre ultime gare l’arbitro dopo cinque secondi di clinch, passivo o attivo che fosse strillava STOP! (si dice yut! Coyote!). Comprendo pienamente che lo spettatore che non conosce le finezze tecniche del clinch, possa non apprezzarlo, ma noi saliamo per vincere, non per far spettacolo e, se non vi piace, c’è il calcetto! Ho un sogno… (mi sa che l’ha già detto qualcuno) classe “N” e “C” 3×2 ginocchia al viso e gomiti con gomitiera, classe “B” 5×2 senza gomitiere e classe”A” idem ma 5×3. Ma chi lo farebbe? Pochi credo……. quindi pazienza e alleniamo anche il jab.